Fusione tra 3 Italia e Wind. Quel che c’è da sapere

Fusione tra 3 Italia e Wind. Quel che c'è da sapereDopo una lunga serie di voci e rumor più o meno smentiti o comunque mai commentati, nella giornata di ieri, Hutchison Whampoa e VimpelCom hanno finalmente confermato l’avvenuta fusione delle proprie attività italiane, nella specie dei due operatori telefonici Tre Italia e Wind.

La fusione tra i due operatori, rispettivamente il terzo e il quarto del settore, vale circa 6,4 miliardi di euro e viene a configurare la creazione del più grande soggetto operante attualmente nella Penisola, con circa 33 milioni di clienti. Le trattative per giungere a tale obiettivo sono durate diversi anni, in quello che ormai in molti consideravano un ‘fidanzamento’ di lunga serie che prefigurava un ‘matrimonio annunciato’.

L’unione tra le due aziende darà vita a una joint-venture (in cui ciascuna società, cioè, detiene il 50% della proprietà) alla  cui guida verrà posto Maximo Ibarra, attuale amministratore delegato di Wind.

Al momento non si ancora se la fusione comporterà dei tagli al personale e quale sarà il nome del nuovo operatore, che vedrà la luce entro i prossimi 12 mesi. Non resta che attendere i prossimi mesi per vedere quali saranno le strategie che il nuovo colosso della telefonia mobile deciderà di attuare. Ad esempio, quale sarà il futuro di tutti quegli operatori virtuali che, al momento, svolgono il proprio servizio utilizzando la rete di Wind o 3? I vecchi clienti dovranno cambiare le proprie tariffe con quelle del nuovo operatore? In che modo muteranno le tariffe? La variazione sarà al ribasso e, dunque, vantaggiosa per gli utenti oppure, per alcuni, il cambiamento sarà in peggio?

Tutti dubbi legittimi, che non vediamo l’ora di poter chiarire.