Hungarian Cubes. In Ungheria il dissenso passava per le facciate dipinte delle case (Galleria)

Hungarian Cubes. In Ungheria il dissenso passava per le facciate dipinte delle caseChe il dissenso politico potesse passare anche per le facciate di un palazzo ce lo hanno insegnato, sin dai tempi dei primi graffiti romani di Pompei, decine e decine di scritte, graffiti, pitture e disegni apparsi sulle case e sui muri di palazzi ed edifici di ogni paese ed epoca.

Che il modo stesso in cui le case erano pitturate, l’una differente dall’altra, come è avvenuto in Ungheria, è qualcosa che invece non avevamo ancora mai visto e che abbiamo ritenuto interessante condividere con i nostri lettori.

A farci conoscere l’esistenza di questa particolare forma d’arte, anche detta degli Hungarian Cubes, è un articolo sul sito web di Wired.com, che racconta ai lettori come dipingere la facciata di casa propria in modo differente dalle altre, ai tempi del Comunismo, fosse visto come una maniera per simboleggiare la forza della propria individualità rispetto a stili di vita volutamente più conformisti.

Più sotto una galleria con alcune delle opere, quasi d’arte astratta, di cui parliamo nel post.

Le immagini sono tratte dal libro Hungarian Cubes di Katharina Roters.

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Via | Wired.com